Ciao a tutti, è un pò che non ci sentiamo. Approfitto di questo post per dirvi un paio di cosette:
1- ho installato ArchLinux sul nostro portatile, è un missile!! Altro che ubuntu, una scheggia che và a 1000 all'ora!! Fantastico
2- ho iniziato a progettare un browser games con degli amici.
potete collaborare anche voi, basta che mettete qualche commento qui sul forum :)
Il browser game perfetto? Fallo tu!
Ciao e a presto!
sabato 15 novembre 2008
mercoledì 9 aprile 2008
Benchmark su Ubuntu facciamo qualche test con HardInfo
Se siete di quelli che ogni volta che si parla di un nuovo dispositivo si precipita su internet a cercare i benchmark sicuramente conoscerete HardInfo.
HardInfo (http://hardinfo.berlios.de/web/HomePage) è un programma che raccoglie le informazioni sull'hardware ed il sistema operativo installato sulla macchina, esegue qualche benchmark, li confronta su internet e genera reports.
Questo post tornerà molto utile quando avremo installato gentoo in modo da verificare se effettivamente c'è un aumento di prestazioni del sistema.
INSTALLAZIONE DI HARDINFO
Niente di più semplice, si trova nei repository!
Installiamolo con un
LANCIAMO HARDINFO
Da un terminale diamo il comando
ESEGUIAMO QUALCHE BENCHMARK
Nel pannello a sinistra vediamo tra le varie categorie, la voce Benchmark. Cliccando su uno dei benchmark previsti viene effettuata una rapida prova che assegna un punteggio al nostro PC e viene confrontato con altri processori.
Per ripetere un benchmark dalla finestra con i risulati per il benchmark da rifare ci basta cliccare sul pulsante "Refresh" nella toolbar.
Vi riporto per ogni benchmark il risultato trovato sulla mia macchina utilizzando il sistema leggermente snellito da alcuni servizi di avvio automatico e con lo scaling del processore impostato su OnDemand (non ottimale per eseguire un benchmark). Ho anche qualche programma aperto (Compiz-fusion attivo, Openoffice Writer aperto, RhytmBox mentre ascolto una webradio) quindi i dati potrebbero essere leggermente falsati ma in linea di massima non dovrebbe cambiare molto...
CPU ZLib (in KiB/s, il più alto è meglio):
- A210-1AY 14347.2
CPU Fibonacci (in secondi, il più basso è meglio):
- A210-1AY 3.6
CPU MD5 (in MiB/s, il più alto è meglio)
- A210-1AY 45.5
CPU SHA1 (in MiB/s, il più alto è meglio)
- A210-1AY 63.9
CPU BlowFish (in secondi, il più basso è meglio)
- A210-1AY 17.15
CPU FPU Raytrace (in secondi, il più basso è meglio)
- A210-1AY 12.5
SINCRONIZZIAMO I RISULTATI DEI BENCHMARK
Una volta che abbiamo effettuato i test possiamo confrontarli con quelli ottenuti dagli altri utenti. In questo modo avremo un confronto diretto con altre macchine oltre alle 2 che vengono riportate automaticamente.
Menù "Information -> Network Updater", e quindi clicchiamo su syncronize.
Se ora andiamo sulle schede dei benchmark avremo una posizione del nostro processore rispetto a molti altri!
Un breve riassunto di quello che ho potuto notare:
CPU ZLib (in KiB/s, il più alto è meglio):
Siamo ad anni luce di distanza da tutti i computer del confronto, anche dagli Intel Pentium M a 2,26GHz (che però hanno solo un core).
CPU Fibonacci (in secondi, il più basso è meglio):
Il risultato non è dei migliori ma le macchine del confronto sono desktop e molto prestanti.
CPU MD5 (in MiB/s, il più alto è meglio)
Come per il test ZLib siamo decisamente sopra alle altre macchine del confronto che però hanno dei vecchi processori ed un solo core.
CPU SHA1 (in MiB/s, il più alto è meglio)
Come MD5. Tra le macchine qui c'è anche un vecchio Pentium MMX... Il suo risultato è 3.6... ne abbiamo fatta di strada!
CPU BlowFish (in secondi, il più basso è meglio)
Questo, insieme a Fibonacci e l'FPU Raytracing è un altro dei benchmark che vanno di moda sulle macchine moderne. Anche qui abbiamo una posizione bassa ma le macchine del confronto sono dei mostri!
FPU Raytrace (in secondi, il più basso è meglio)
In questo benchmark la nostra posizione non è niente male. Pur avendo macchine desktop a confronto e non notebook, i risultati ottenuti sono ottimi. Con il risultato ottenuto pur avendo la macchina leggermente carica di programmi siamo comunque davanti ad un altro AMD TL-64, ad un Intel Core2 Duo T9300 e ad una macchina con 16 processori Intel Xeon a 3,4GHz!
Sembra quindi che i processori AMD continuino ad essere ottimi sui calcoli in virgola mobile.
Curiosità: a fare quest'ultimo bench (è un benchmark scritto da John Walker nel 1980), un commodore 128 (processore a 2MHz) impiegava 3466 secondi!!!
Ripeterò i test questa sera con il computer in condizioni ottimali e così vedremo se i risultati sono diversi da quelli ottenuti ora.
Nel frattempo un paio di shots



Resto in attesa dei vostri risultati con l'A210-1AY e soprattutto con l'A210-1AX. Appena avremo installato gentoo verranno pubblicati i nuovi risultati e faremo il confronto con quelli ottenuti su Ubuntu.
HardInfo (http://hardinfo.berlios.de/web/HomePage) è un programma che raccoglie le informazioni sull'hardware ed il sistema operativo installato sulla macchina, esegue qualche benchmark, li confronta su internet e genera reports.
Questo post tornerà molto utile quando avremo installato gentoo in modo da verificare se effettivamente c'è un aumento di prestazioni del sistema.
INSTALLAZIONE DI HARDINFO
Niente di più semplice, si trova nei repository!
Installiamolo con un
sudo apt-get install hardinfoA breve avremo HardInfo installato sul PC
LANCIAMO HARDINFO
Da un terminale diamo il comando
hardinfoDando un occhiata al programma vediamo che hardinfo raccoglie moltissime informazioni utili: dall'hardware installato alle periferiche connesse, alle partizioni su disco con relativi dati sulla dimensione/spazio disponibile, le directory condivise in rete, la versione del kernel che stà girando, le interfacce di rete connesse con il loro indirizzo IP ecc.
ESEGUIAMO QUALCHE BENCHMARK
Nel pannello a sinistra vediamo tra le varie categorie, la voce Benchmark. Cliccando su uno dei benchmark previsti viene effettuata una rapida prova che assegna un punteggio al nostro PC e viene confrontato con altri processori.
Per ripetere un benchmark dalla finestra con i risulati per il benchmark da rifare ci basta cliccare sul pulsante "Refresh" nella toolbar.
Vi riporto per ogni benchmark il risultato trovato sulla mia macchina utilizzando il sistema leggermente snellito da alcuni servizi di avvio automatico e con lo scaling del processore impostato su OnDemand (non ottimale per eseguire un benchmark). Ho anche qualche programma aperto (Compiz-fusion attivo, Openoffice Writer aperto, RhytmBox mentre ascolto una webradio) quindi i dati potrebbero essere leggermente falsati ma in linea di massima non dovrebbe cambiare molto...
CPU ZLib (in KiB/s, il più alto è meglio):
- A210-1AY 14347.2
CPU Fibonacci (in secondi, il più basso è meglio):
- A210-1AY 3.6
CPU MD5 (in MiB/s, il più alto è meglio)
- A210-1AY 45.5
CPU SHA1 (in MiB/s, il più alto è meglio)
- A210-1AY 63.9
CPU BlowFish (in secondi, il più basso è meglio)
- A210-1AY 17.15
CPU FPU Raytrace (in secondi, il più basso è meglio)
- A210-1AY 12.5
SINCRONIZZIAMO I RISULTATI DEI BENCHMARK
Una volta che abbiamo effettuato i test possiamo confrontarli con quelli ottenuti dagli altri utenti. In questo modo avremo un confronto diretto con altre macchine oltre alle 2 che vengono riportate automaticamente.
Menù "Information -> Network Updater", e quindi clicchiamo su syncronize.
Se ora andiamo sulle schede dei benchmark avremo una posizione del nostro processore rispetto a molti altri!
Un breve riassunto di quello che ho potuto notare:
CPU ZLib (in KiB/s, il più alto è meglio):
Siamo ad anni luce di distanza da tutti i computer del confronto, anche dagli Intel Pentium M a 2,26GHz (che però hanno solo un core).
CPU Fibonacci (in secondi, il più basso è meglio):
Il risultato non è dei migliori ma le macchine del confronto sono desktop e molto prestanti.
CPU MD5 (in MiB/s, il più alto è meglio)
Come per il test ZLib siamo decisamente sopra alle altre macchine del confronto che però hanno dei vecchi processori ed un solo core.
CPU SHA1 (in MiB/s, il più alto è meglio)
Come MD5. Tra le macchine qui c'è anche un vecchio Pentium MMX... Il suo risultato è 3.6... ne abbiamo fatta di strada!
CPU BlowFish (in secondi, il più basso è meglio)
Questo, insieme a Fibonacci e l'FPU Raytracing è un altro dei benchmark che vanno di moda sulle macchine moderne. Anche qui abbiamo una posizione bassa ma le macchine del confronto sono dei mostri!
FPU Raytrace (in secondi, il più basso è meglio)
In questo benchmark la nostra posizione non è niente male. Pur avendo macchine desktop a confronto e non notebook, i risultati ottenuti sono ottimi. Con il risultato ottenuto pur avendo la macchina leggermente carica di programmi siamo comunque davanti ad un altro AMD TL-64, ad un Intel Core2 Duo T9300 e ad una macchina con 16 processori Intel Xeon a 3,4GHz!
Sembra quindi che i processori AMD continuino ad essere ottimi sui calcoli in virgola mobile.
Curiosità: a fare quest'ultimo bench (è un benchmark scritto da John Walker nel 1980), un commodore 128 (processore a 2MHz) impiegava 3466 secondi!!!
Ripeterò i test questa sera con il computer in condizioni ottimali e così vedremo se i risultati sono diversi da quelli ottenuti ora.
Nel frattempo un paio di shots



Resto in attesa dei vostri risultati con l'A210-1AY e soprattutto con l'A210-1AX. Appena avremo installato gentoo verranno pubblicati i nuovi risultati e faremo il confronto con quelli ottenuti su Ubuntu.
venerdì 4 aprile 2008
Più prestazioni dalla scheda video! Aggiornare driver ATI Mobility Radeon HD2600 Vista
Generalmente quando un produttore realizza un nuovo portatile cerca di includere le ultime tecnologie disponibili per renderlo più appetibile al mercato.
Il nuovo hardware però si sà che non viene mai sfruttato al massimo dai primi driver con cui viene venduto... per farlo rendere al massimo devono passare alcuni mesi e naturalmente c'è bisogno di installare i driver più recenti a disposizione.
Purtroppo i produttori di notebook (tra cui ad esempio la Toshiba) non amano affidare il supporto per i "loro" prodotti a società esterne e quindi vietano al produttore dell'hardware di rilasciare driver compatibili con il loro sistema.
LA SOLUZIONE
Per fortuna il modo di aggirare queste mosse di marketing c'è e nel caso della nostra scheda video si chiama Mobility Modder.
Questo programma permette di modificare i driver rilasciati da ATI (siano essi per XP o per Vista) per far si che essi possano essere installati sui portatili.
INSTALLIAMO I NUOVI DRIVER CON MOBILITY MODDER
Disinstalliamo i vecchi driver della scheda video.
Scarichiamo e installiamo MSXML 4.0 dal sito Microsoft.
Scarichiamo l'ultima versione di Mobility Modder (potete prenderla qui).
Se abbiamo Vista assicuriamoci di avere l'UAC disattivato (può essere riattivato al termine della procedura). Per disattivarlo potete seguire questa guida (il punto 4 è il più semplice)
Scarichiamo l'ultima versione dei driver ATI dal sito ufficiale http://ati.amd.com/
Facciamo partire l'installazione dei driver ATI ma annulliamola appena tutti i file sono stati scompattati. Facciamo in modo che i driver vengano estratti nella cartella c:\ATI\SUPPORT.
A questo punto avviamo Mobility Modder, mandiamolo nella cartella con i driver (ad esempio C:\ATI\SUPPORT\7-4_vista32_dd_ccc_enu_44985) clicchiamo su modifica ed aspettiamo che i driver siano stati modificati.
Entriamo nella cartella dei driver (ad esempio C:\ATI\SUPPORT\7-4_vista32_dd_ccc_enu_44985) e avviamo il programma SETUP.EXE
(Vedremo una scritta che dice che non sono certificati, ignoriamola, è un effetto della modifica)
Riavviamo il PC ed è fatta ecco i nostri driver nuovi nuovi.
Il nuovo hardware però si sà che non viene mai sfruttato al massimo dai primi driver con cui viene venduto... per farlo rendere al massimo devono passare alcuni mesi e naturalmente c'è bisogno di installare i driver più recenti a disposizione.
Purtroppo i produttori di notebook (tra cui ad esempio la Toshiba) non amano affidare il supporto per i "loro" prodotti a società esterne e quindi vietano al produttore dell'hardware di rilasciare driver compatibili con il loro sistema.
LA SOLUZIONE
Per fortuna il modo di aggirare queste mosse di marketing c'è e nel caso della nostra scheda video si chiama Mobility Modder.
Questo programma permette di modificare i driver rilasciati da ATI (siano essi per XP o per Vista) per far si che essi possano essere installati sui portatili.
INSTALLIAMO I NUOVI DRIVER CON MOBILITY MODDER
Disinstalliamo i vecchi driver della scheda video.
Scarichiamo e installiamo MSXML 4.0 dal sito Microsoft.
Scarichiamo l'ultima versione di Mobility Modder (potete prenderla qui).
Se abbiamo Vista assicuriamoci di avere l'UAC disattivato (può essere riattivato al termine della procedura). Per disattivarlo potete seguire questa guida (il punto 4 è il più semplice)
Scarichiamo l'ultima versione dei driver ATI dal sito ufficiale http://ati.amd.com/
Facciamo partire l'installazione dei driver ATI ma annulliamola appena tutti i file sono stati scompattati. Facciamo in modo che i driver vengano estratti nella cartella c:\ATI\SUPPORT.
A questo punto avviamo Mobility Modder, mandiamolo nella cartella con i driver (ad esempio C:\ATI\SUPPORT\7-4_vista32_dd_ccc_enu_44985) clicchiamo su modifica ed aspettiamo che i driver siano stati modificati.
Entriamo nella cartella dei driver (ad esempio C:\ATI\SUPPORT\7-4_vista32_dd_ccc_enu_44985) e avviamo il programma SETUP.EXE
(Vedremo una scritta che dice che non sono certificati, ignoriamola, è un effetto della modifica)
Riavviamo il PC ed è fatta ecco i nostri driver nuovi nuovi.
Driver Wireless Atheros AR5006EG su Ubuntu
Come avrete potuto notare all'avvio di ubuntu, la scheda wireless viene rilevata dal sistema che, in automatico, ne abilità i driver proprietari per farla funzionare. Ma non funziona!
Per qualche strano motivo i driver proprietari Atheros ad oggi (04/04/2008) non supportano il chipset montato sulla nostra scheda wireless, l'AR5006EG.
Nel frattempo per farla funzionare useremo un escamotage, ndiswrapper.
NDISWrapper è un utilissimo programmino (e modulo del kernel di linux) che permette di utilizzare i driver per windows di una scheda di rete su linux. Fortunatamente con la nostra scheda funziona piuttosto bene.
ELIMINIAMO I VECCHI DRIVER
Poichè due driver installati ed attivi per lo stesso dispositivo non sono una scelta intelligente, rimuoviamo i driver che ubuntu ci ha installato automaticamente per far spazio ai nostri driver.
Per far questo andiamo su "Sistema -> Amministrazione -> Gestore driver con restrizioni" e togliamo lo spunto ai driver atheros.
Per essere sicuri che non vengano caricati per nessun motivo all'avvio, modifichiamo il file /etc/modprobe.d/blacklist con il comando:
INSTALLIAMO NDISWRAPPER
Nei repository di ubuntu c'è già la versione impacchettata di ndiswrapper. L'installazione risulta quindi semplicissima: da un terminale diamo i comandi
Poichè il nostro ubuntu è la versione a 64bit, avremo bisogno dei driver per windows a 64 bit. Li possiamo scaricare da qui.
Estraiamo i driver in una cartella a nostra scelta (io li ho messi in /root/ar5006eg, notare che bisogna avere i privilegi di amministratore per accedere a root) e posizioniamoci li.
A questo punto diamo il comando
A questo punto non ci resta che attivare i driver. Dobbiamo dare alcuni comandi per farlo ma dopo averli dati questi verranno caricati automaticamente all'avvio e la wireless funzionerà in modo trasparente.
Bene siamo arrivati alla fine.
Non ci resta che riavviare il sistema un ultima volta e goderci la wireless nella nostra nm-applet!
Per qualche strano motivo i driver proprietari Atheros ad oggi (04/04/2008) non supportano il chipset montato sulla nostra scheda wireless, l'AR5006EG.
Nel frattempo per farla funzionare useremo un escamotage, ndiswrapper.
NDISWrapper è un utilissimo programmino (e modulo del kernel di linux) che permette di utilizzare i driver per windows di una scheda di rete su linux. Fortunatamente con la nostra scheda funziona piuttosto bene.
ELIMINIAMO I VECCHI DRIVER
Poichè due driver installati ed attivi per lo stesso dispositivo non sono una scelta intelligente, rimuoviamo i driver che ubuntu ci ha installato automaticamente per far spazio ai nostri driver.
Per far questo andiamo su "Sistema -> Amministrazione -> Gestore driver con restrizioni" e togliamo lo spunto ai driver atheros.
Per essere sicuri che non vengano caricati per nessun motivo all'avvio, modifichiamo il file /etc/modprobe.d/blacklist con il comando:
Aggiungendo alla fine del file le righe:sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist
Salviamo e riavviamo il sistema. Ora siamo pronti per l'installazione.blacklist ath_pci
blacklist ath_hal
INSTALLIAMO NDISWRAPPER
Nei repository di ubuntu c'è già la versione impacchettata di ndiswrapper. L'installazione risulta quindi semplicissima: da un terminale diamo i comandi
sudo apt-get install ndiswrapper-common
sudo apt-get install ndiswrapper-utils-1.9PROCURIAMOCI I DRIVER PER WINDOWSPoichè il nostro ubuntu è la versione a 64bit, avremo bisogno dei driver per windows a 64 bit. Li possiamo scaricare da qui.
Estraiamo i driver in una cartella a nostra scelta (io li ho messi in /root/ar5006eg, notare che bisogna avere i privilegi di amministratore per accedere a root) e posizioniamoci li.
A questo punto diamo il comando
ndiswrapper -i net5211.infe verifichiamo che tutto sia andato a buon fine assicurandoci che il comandondiswrapper -lritorni come outputnet5211 : driver installedCONFIGURAZIONE
device (168C:001C) present (alternate driver: ath_pci)
A questo punto non ci resta che attivare i driver. Dobbiamo dare alcuni comandi per farlo ma dopo averli dati questi verranno caricati automaticamente all'avvio e la wireless funzionerà in modo trasparente.
sudo ndiswrapper -ma && sudo ndiswrapper -mi
echo "ndiswrapper" >> /etc/modulesInfine apriamo il file /etc/rc.local per caricare il MAC all'avvio di Ubuntu.sudo gedit /etc/rc.localInseriamo questa riga prima della riga "exit 0" e salviamo:/sbin/ifconfig wlan0 hw ether xx:xx:xx:xx:xx:xxDobbiamo sostituire xx:xx:xx:xx:xx:xx con il MAC della nostra scheda wireless, potete procurarvelo in windows oppure dalla pagina di configurazione del vostro access point (mentre siete connessi alla wireless con windows).
Bene siamo arrivati alla fine.
Non ci resta che riavviare il sistema un ultima volta e goderci la wireless nella nostra nm-applet!
giovedì 3 aprile 2008
Disattivare usplash su Ubuntu
All'avvio del sistema sarete abituati alla classica barra di progressione che ne mostra l'avanzamento. Questo effetto, con ubuntu, è realizzato mediante un pacchetto chiamato usplash.
Purtroppo ad oggi questo non è compatibile con i sistemi a 64 bit e quindi se lo lasciamo attivo vedremo una schermata nera fino a che il sistema non è completamente carico e gdm (il login manager predefinito di gnome) fà la sua comparsa.
PERCHE' DISATTIVARE USPLASH?
A parte il fatto che restare in attesa davanti ad una schermata vuota mette una certa ansia, c'è un motivo in più per disattivare usplash: linux all'avvio controlla automaticamente i dischi fissi.
Ogni un certo numero di "mount" oppure in caso di situazioni anomale (ad esempio se il pc era stato spento in maniera errata) verrà avviato un sistema di controllo approfondito del disco per ricercare gli errori.
Questo sistema impiega un pò di tempo per fare lo scanning (anche perchè il nostro portatile è abbastanza capiente e quindi ce n'è di roba da controllare :) ) e il risultato viene oscurato da usplash. Insomma periodicamente capiterà che ci troviamo per più di un minuto davanti ad una schermata nera... che fare? riavvio?
No, dato che interrompere il processo di controllo dei dischi con un brutale Ctrl+Alt+Canc causerà il riavvio dello stesso al prossimo boot...
Usplash nasconde inoltre molte informazioni che possono tornare utili mentre si testano i driver o nuovi servizi installati.
DISATTIVIAMO USPLASH
L'avvio di USplash è deciso da GRUB, il nostro boot manager.
Per disattivarlo dobbiamo quindi modificare il suo file di configurazione:
Da un terminale (shell) digitiamo
Ad esempio:
ATTENZIONE!! IMPORTANTE!!
Il file di grub è quello che permette al sistema di avviarsi, sia che scegliamo di far partire linux sia che scegliamo di far partire windows.
Non cancellate ne modificate niente che non conoscete!
Maneggiatelo con attenzione: potreste non essere in grado di avviare il sistema!
Purtroppo ad oggi questo non è compatibile con i sistemi a 64 bit e quindi se lo lasciamo attivo vedremo una schermata nera fino a che il sistema non è completamente carico e gdm (il login manager predefinito di gnome) fà la sua comparsa.
PERCHE' DISATTIVARE USPLASH?
A parte il fatto che restare in attesa davanti ad una schermata vuota mette una certa ansia, c'è un motivo in più per disattivare usplash: linux all'avvio controlla automaticamente i dischi fissi.
Ogni un certo numero di "mount" oppure in caso di situazioni anomale (ad esempio se il pc era stato spento in maniera errata) verrà avviato un sistema di controllo approfondito del disco per ricercare gli errori.
Questo sistema impiega un pò di tempo per fare lo scanning (anche perchè il nostro portatile è abbastanza capiente e quindi ce n'è di roba da controllare :) ) e il risultato viene oscurato da usplash. Insomma periodicamente capiterà che ci troviamo per più di un minuto davanti ad una schermata nera... che fare? riavvio?
No, dato che interrompere il processo di controllo dei dischi con un brutale Ctrl+Alt+Canc causerà il riavvio dello stesso al prossimo boot...
Usplash nasconde inoltre molte informazioni che possono tornare utili mentre si testano i driver o nuovi servizi installati.
DISATTIVIAMO USPLASH
L'avvio di USplash è deciso da GRUB, il nostro boot manager.
Per disattivarlo dobbiamo quindi modificare il suo file di configurazione:
/boot/grub/menu.lstApriamolo con un editor di testo in modalità amministratore.Da un terminale (shell) digitiamo
sudo gedit /boot/grub/menu.lstUna volta che l'editor si è avviato cerchiamo nel file i blocchi con le istruzioni relative all'avvio del sistema:title Ubuntu, kernel 2.6.17-10-generic
root (hd0,4)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.17-10-generic root=/dev/sda5 ro quiet splash
initrd /boot/initrd.img-2.6.17-10-generic
quiet
savedefault
boot
Solitamente si trovano in fondo al file e sono più di una. Per disattivare usplash modifichiamo le righe kernel che contengono splash rimuovendolo.Ad esempio:
kernel /boot/vmlinuz-2.6.17-10-generic root=/dev/sda5 ro quiet splashdiventakernel /boot/vmlinuz-2.6.17-10-generic root=/dev/sda5 ro quietSalviamo e riavviamo, ubuntu ora parte senza usplash e vedremo un milione di scritte strane :)ATTENZIONE!! IMPORTANTE!!
Il file di grub è quello che permette al sistema di avviarsi, sia che scegliamo di far partire linux sia che scegliamo di far partire windows.
Non cancellate ne modificate niente che non conoscete!
Maneggiatelo con attenzione: potreste non essere in grado di avviare il sistema!
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